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PERCHE' E COME STERILIZZARE
IN CONTROPRESSIONE
La tecnologia di sterilizzazione a calore umido in
contropressione è stata specificamente sviluppata
per il trattamento terminale di soluzioni in contenitori
chiusi.
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II suo scopo primario è di "neutralizzare"
gli effetti della sovrappressione che inevitabilmente
si crea all'interno dei contenitori quando essi vengono
sterilizzati con autoclavi a vapore saturo convenzionali.
Tale sovrappressione tende a far scoppiare i contenitori
di vetro ed a sollevare i loro tappi, deforma irrimediabilmente
i contenitori di plastica flessibile o rigida, espelle
i pistoni di fiale - siringhe, ecc..
Lo scopo collaterale, ma non affatto secondario, è
di realizzare il raffreddamento del carico con un fluido
sterile, acqua od aria, rispettando così le GMP
dell'F.D.A. per gli LVP.
Le autoclavi in contropressione oggi utilizzate sono
di due tipi:
a pioggia d'acqua surriscaldata
a miscela vapore+aria
Esse sono in qualche modo complementari e la nostra
ditta le costruisce entrambe da molti anni.
Esse sono presentate assieme in questo prospetto che
evidenzia anche, in modo assolutamente obiettivo, i
relativi vantaggi dei due tipi.
Nella figura qui sopra riportata sono presentati alcuni
tipici prodotti che richiedono la sterilizzazione in
contropressione.
La presentazione non è assolutamente limitativa
ed ogni giorno compaiono sul mercato nuovi confezionamenti
che richiedono l'uso oculato della sterilizzazione in
contropressione.
Consigliamo i Clienti di interpellarci in sede di ingegnerizzazione
dei loro nuovi prodotti / confezionamenti perché,
spesso, con modesti adattamenti di essi è possibile
ottimizzare i risultati dei processi di sterilizzazione.
II nostro Servizio Ricerche & Sviluppo è
a disposizione dei Clienti per questo scopo
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FOW
AUTOCLAVI A PIOGGIA
D'ACQUA SURRISCALDATA
Le autoclavi FOW si basano su un principio operativo estremamente
lineare, attuato con un impianto meccanicamente semplice
e di grande affidabilità.
All'inizio del programma, introdotto il carico da sterilizzare,
la sola parte inferiore della camera, di sezione circolare
a semplice parete, ma con porte quadrangolari inscritte
nel cerchio, viene riempita d'acqua depurata di adeguata
qualità microbiologica.
L'aria presente in camera non viene estratta.
L'acqua, prelevata dal fondo della camera da una pompa
centrifuga di tipo sanitario, viene fatta circolare
attraverso uno scambiatore di calore a piastre mobili,
anch'esso di tipo sanitario, riscaldato indirettamente
in controcorrente con vapore industriale.
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Distributore dell'acqua di circolazione interna. Equipaggiato con ugelli di spruzzo a cono "pieno", montati in modo da evitare ristagni d'acqua nelle condotte del distributore. Irulli sono montati su speciali cuscinetti a rullini con gabbia di materiale plastico accettato F.D.A. Tutte le parti metalliche sono di acciaio inossidabile e non richiedono lubrificazione. |
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Quindi l'acqua viene nuovamente introdotta nella parte
superiore della camera e distribuita sul carico da un
sistema di ugelli di spruzzo a cono pieno. La ridistribuzione
dell'acqua sugli strati inferiori del carico è
assicurata dagli opportuni ripiani forellati di supporto.
Scambiatore di calore a piastre mobili di acciaio inossidabile di tipo sanitario a dopia funzione: riscladmento/raffreddamento. Combina massima efficienza e massima sicurezza. La pulizia delle piastre è spontaneamente assicurata dalla turbolenza, velocità, alternanza dei fluidi (vapore- acqua di raffreddamento).
Pompe centrifughe di tipo sanitario.
Assicurano un'elevatissima velocità di circolazione dell'acqua, essenziale per ottenere un'ottima omogeneità di temperatura.
Il riscaldamento dell'acqua di circolazione, e quindi del carico, è
graduale, ma notevolmente veloce. La temperatura di
sterilizzazione di 121°C viene raggiunta in circa
25/30 minuti all'interno di contenitori da 500 ml.
Trascorso il tempo di sterilizzazione (dell'ordine di
20') l'acqua di circolazione, ormai anch'essa sterile,
continua a circolare attraverso lo scambiatore che però
in questa fase è alimentato con acqua fredda
di rete.
In circa 10 minuti la temperatura all'interno dei contenitori
(sempre considerati da 500 ml) scende gradualmente e
circa 80°C che è la temperatura ideale per
ottenere anche un rapido e spontaneo asciugamento del
carico estratto dall'autoclave.
L'intero processo dura quindi circa 60 minuti.
Durante tutte le fasi del processo viene regolata in
camera un'adeguata contropressione d'aria sterile per
controbilanciare, nel modo più opportuno ed automatico,
la sovrappressione presente in ogni momento all'interno
dei contenitori.
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FOA
AUTOCLAVI A MISCELA
VAPORE+ARIA
Le autoclavi FOA hanno camera di sezione circolare, generalmente a semplice
parete, con porte quadrangolari inscritte nel cerchio.
Anche in queste autoclavi l'aria presente in camera
non viene estratta all'inizio del programma che parte
con immissione diretta di vapore in camera tramite il
distributore collocato nella sezione circolare inferiore.
Nella sezione circolare superiore sono collocati uno
o più ventilatori: il loro numero dipende dalla
profondità della camera.
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Parte esterna alla camera dei ventilatori a trascinamento magnetico (due su questa autoclave).
Essi eliminano non solo la necessità di forare la camera, e quindi la presenza di precari sistemi di tenuta sull'albero, ma anche la necessità di cuscinetti metallici di supporto interni alla camera che inevitabilmente richiedono lubrificazione. |
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Generalmente i ventilatori
sono ad asse verticale: per particolari esigenze di carico
sono anche installabili ventilatori ad asse orizzontale,
ovviamente collocati in una delle sezioni circolari
laterali della camera.
L'azione dei ventilatori, combinata con quella dei deflettori
di flusso, è di generare una continua e veloce
omogeneizzazione e circolazione della miscela vapore
+ aria, che si produce in camera, nel senso indicato
dalle frecce nello schema funzionale.
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Girante interna del ventilatore (con griglia di protezione rimossa).
Le pale sono di materiale plastico accettato F.D.A. : rendono più leggera la girante, le assicurano un'elevatissima efficienza ed una perfetta equilibratura statica e dinamica
Deflettore di flusso.
Assicura una circolazione razionale ed omogenea della miscela vapore + aria in fase di riscaldamento/sterilizzazione e dell'aria in fase di raffreddamento.
Batteria di piastre cave di acciaio inossidabile per la circolazione dell'acqua di raffreddamento.
Sono nettamente preferibili ai sistemi a fascio tubiero perchè sviluppano un'elevata turbolenza dell'acqua circolante e quindi un migliore scambio termico. Inoltre sono facilmente smontabili ed ispezionabili. Le piastre sono nascoste dal deflettore di flusso
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Infatti, a parità di condizioni di temperatura
e pressione, l'aria ha una densità mediamente
1,5 volte superiore a quella del vapore e tenderebbe
a stratificarsi sul fondo della camera generando intollerabili
gradienti di temperatura.
Terminate le fasi di riscaldamento e sterilizzazione,
inizia la fase di raffreddamento che si sviluppa come
segue:
sostituzione della miscela vapore + aria presente
in camera con aria compressa sterile, a pressione controllata,
aria che continua a circolare per l'azione dei ventilatori.
circolazione di acqua fredda di rete nelle batterie
di piastre di raffreddamento collocate nei due settori
circolari laterali della camera.
La velocità di raffreddamento è però
inevitabilmente assai minore che nelle autoclavi FOW
perché qui si basa su due scambi termici solido/gas,
notoriamente di bassa efficienza che peraltro si migliora
mantenendo elevata la pressione d'aria in camera (compatibilmente
con le caratteristiche del prodotto) e la sua velocità
di circolazione.
Durante tutte le fasi del programma la contropressione
d'aria in camera viene regolata in maniera analoga a
quella delle autoclavi FOW.
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L'unico punto meccanicamente critico di queste autoclavi
sarebbe rappresentato dalla tenuta dell'albero del ventilatore.
Questo problema è brillantemente risolto sulle
nostre autoclavi che usano ventilatori a trascinamento
magnetico che non richiedono foratura della camera.
Le due fotografie precedenti rappresentano un'autoclave FOA con due particolarità. Si tratta di una macchina mista, idonea cioè a realizzare oltre a programmi in contro pressione a miscela vapore + aria, anche programmi a vapore puro. Per tale motivo è dotata anche di pompa da vuoto e di distributore in camera per eventuale raffreddamento del carico con spray d'acqua. Inoltre ha il piano di carico a livello del pavimento.
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CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE
Camera cilindrica generalmente a semplice parete, dotata
di spessa coibentazione rivestita con lamierino d'alluminio.
Materiale costruttivo acciaio inossidabile classe AISI
316.
Una o due porte quadrangolari inscritte nella sezione
circolare.
Le porte possono essere di due tipi:
scorrevoli lateralmente, completamente automatiche
a libro, semiautomatiche: l'impegno/disimpegno
nei dispositivi di tenuta sono realizzati da un movimento
trasversale della porta sviluppato automaticamente da
un motoriduttore; la chiusura/apertura rispetto alle cerniere
verticali è invece manuale.
In entrambi i casi la guarnizione, di gomma silicone
piena, scorre in un'apposita cava ricavata, mediante
fresatura a controllo numerico, nella cornice della
camera ed è spinta posteriormente da aria compressa.
La guarnizione e la cava hanno sezioni trapezoidali
particolarmente studiate per garantire un funzionamento
ed una tenuta impeccabili senza necessità di
lubrificazione e di vuoto per il rientro della guarnizione.
Valvolame ed impianto idraulico sono interamente di
acciaio inossidabile.
SISTEMI DI CARICO/SCARICO AUTOMATIZZATI
Quando si debbono sterilizzare carichi di dimensioni
e pesi notevoli è logico ricorrere a sistemi
di pallettizzazione con movimentazione automatica.
La soluzione da noi messa a punto per la movimentazione
è estremamente semplice ed efficiente.
Essa è costituita da un bancale di carico antistante
l'autoclave sul quale si prepara il treno di pallets.
II bancale è dotato di due file di rulli folli,
sui quali appoggiano i pallets, e di un'asta sottostante
con movimento a cremagliera che spinge i pallets stessi
dentro l'autoclave. Anche l'autoclave è equipaggiata
internamente di due file di rulli folli e quindi nessun
albero a tenuta, catena od ingranaggio è presente
all'interno della camera: ciò significa aver
eliminato i rischi di perdite ed i problemi di lubrificazione.Generalmente
un secondo bancale, disposto davanti alla porta di scarico
dell'autoclave, provvede all'estrazione dei pallets,
grazie ad un'asta a cremagliera con funzioni inverse
o quella di carico.
CONTROLLO DI PROCESSO
Così come gli altri sterilizzatori, anche le
autoclavi in contropressione sono gestite dal controllore
Thema3 realizzato specificamente dalla nostra ditta
per il controllo e la supervisione dei processi di sterilizzazione.
Per la descrizione di tale sistema rimandiamo allo specifico
prospetto illustrativo.
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| FOW
3 - FOA 3 |
| MODELLO |
450 |
720 |
900 |
1080 |
| USEFUL
CHAMBER DIMENSIONS |
| Larghezza
(cm) |
80 |
80 |
80 |
80 |
| Altezza
(cm) |
80 |
80 |
80 |
80 |
| Profondità
(cm) |
130 |
210 |
250 |
310 |
| Capacità
(litri) |
830 |
1350 |
1600 |
1980 |
| Cilindro
(diam. cm) |
118 |
118 |
118 |
118 |
| Pressione
eserc. (bar ass.) |
4 |
4 |
4 |
4 |
| Temperatura
eserc. (°C) |
128 |
128 |
128 |
128 |
| FOW
4 - FOA 4 |
| MODELLO |
1200 |
1440 |
1800 |
2160 |
2700 |
| USEFUL
CHAMBER DIMENSIONS |
| Larghezza (cm) |
106 |
106 |
106 |
106 |
106 |
| Altezza (cm) |
115 |
115 |
115 |
115 |
115 |
| Profondità
(cm) |
165 |
210 |
250 |
310 |
370 |
| Capacità
(litri) |
2010 |
2560 |
3050 |
3780 |
4510 |
| Cilindro
(diam. cm) |
158 |
158 |
158 |
158 |
158 |
| Pressione eserc.
(bar ass.) |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
| Temperatura eserc.
(°C) |
128 |
128 |
128 |
128 |
128 |
| FOW
5- FOA 5 |
| MODEL |
2160 |
2700 |
3240 |
3600 |
4500 |
5400 |
6300 |
7200 |
8100 |
| USEFUL
CHAMBER DIMENSIONS |
| Larghezza
(cm) |
130 |
130 |
130 |
130 |
130 |
130 |
130 |
130 |
130 |
| Altezza
(cm) |
150 |
150 |
150 |
150 |
150 |
150 |
150 |
150 |
150 |
| Profondità
(cm) |
220 |
260 |
325 |
350 |
430 |
530 |
600 |
680 |
760 |
| Capacità
(litri) |
4300 |
5000 |
6300 |
6900 |
8300 |
10000 |
11700 |
13300 |
14800 |
| Cilindro
(diam. cm) |
200 |
200 |
200 |
200 |
200 |
200 |
200 |
200 |
200 |
| Pressione eserc.
(bar ass.) |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
| Temperatura eserc.
(°C) |
128 |
128 |
128 |
128 |
128 |
128 |
128 |
128 |
128 |
| CRITICAL
COMPARISON |
FOW |
FOA |
| Uniformità
di temperatura nel tempo |
Molto buona |
Molto buona |
| Uniformità
di temperatura nello spazio |
Molto buona |
Molto buona |
| Uniformità
di pressione totale nel tempo |
Molto buona |
Molto buona |
| Flessibilità
di gestione della contropressione |
Ecellente |
Eccellente |
| Consumo acqua
di elevata qualità microbiologica |
Si, modesto,
per riempimento iniziale |
No |
| Consumo acqua
fredda di rete per raffreddamento |
Si, accettabile |
Si, circa 3-4
volte maggiore di FOW |
| Consumo aria
compressa |
Si, accettabile |
Si, accettabile |
| Consumo vapore
industriale |
Si, accettabile |
No |
| Consumo vapore
ultrapuro |
No |
Si, accettabile |
| Recupero condensa |
Possibile e
facile |
Sconsigliato
per rischi di contaminazione da contenitori rotti
durante il processo |
| Recupero acqua
di raffreddamento |
Possibile,
ma inizialmente l'acqua è molto calda |
Possibile, ma inizialmente l'acqua è
molto calda |
| Prezzo autoclave |
Accettabile |
Circa 10%
maggiore di FOW |
| Durata del
processo |
Breve |
Circa 30%
maggiore di FOW |
| Rapporto produttività/prezzo |
Elevato |
Circa 30%
inferiore a quello di FOW |
| Principio
di funzionamento |
Molto semplice
e lineare |
Più
complicato di FOW |
| Costruzione
meccanica |
Semplice |
Più
complessa di FOW |
| Qualifica/convalida |
Normali |
Normali |
| Flessibilità
operativa in relazione al tipo di prodotto da sterilizzare |
Adatta ad ogni
tipo di contenitore con le seguenti limitazioni: |
Adatta per
ogni tipo di contenitore: |
| - concavità
verso alto raccolgono acqua |
- concavità
verso alto raccolgono solo condensa |
| - prodotto
si estrae bagnato |
- altri contenitori
si possono recuperare modestamente bagnati |
| - sacche PVC
possono dare fenomeni di "blushing" |
- fenomeni
di "blushing" su sacche PVC sono limitati |
| Possibilità di combinazione
con processi a vapore saturo puro |
Possibile, ma richiede significativi
espedienti costruttivi piuttosto costosi |
Realizzabile e moderatamente
costosa |
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