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Ciò che differenzia un piccolo sterilizzatore verticale o da banco da uno industriale sono in primo luogo le prestazioni. I piccoli sterilizzatori a vapore saturo con camera verticale od orizzontale sono nati molti anni fa per consentire di trattare piccoli quantitativi di prodotti solidi e liquidi, da parte principalmente di laboratori di analisi e ambulatori medici.
Nel corso degli anni, col progressivo ampliamento del campo di applicazione dei processi di sterilizzazione, divenuti indispensabili in numerosi ambiti della vita dell'uomo, a questi apparecchi sono state
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affidate responsabilità sempre maggiori. Essi tuttavia, forse a causa di una scarsa normazione nel settore specifico, del costo relativamente basso a delle esperienze poco diversificate di alcuni costruttori, non hanno tratto vantaggio dalla rilevante evoluzione tecnologica che ha investito le macchine industriali, in particolare quelle impiegate dall'industria farmaceutica, restando -per così dire- grosse pentole a pressione. Nonostante qualche costruttore si sia distinto per impostazioni tecniche differenti, nel complesso i piccoli sterilizzatori per laboratorio venivano e vengono tuttora acquistati laddove limitate disponibilità finanziarie non consentono o non giustificano I'installazione di una macchina più sofisticata.
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Installato su un banco, l'apparecchio agevola le operazioni di carico/scarico da parte dell'operatore. |
All'inizio del 1994 Fedegari, proponendosi la messa a punto di una futura generazione dì sterilizzatori per laboratorio, ha avviato un proficuo dialogo con utilizzatori e venditori per comprendere le carenze o le criticità più rilevanti riscontrate nell'uso quotidiano di questi apparecchi.
Dall'attenta analisi condotta è emersa la richiesta delle seguenti caratteristiche:
completo automatismo di funzionamento
flessibilità nei processi
produttività più elevata
bassa manutenzione
più elevate prestazioni di processo
migliore ergonomia
costo contenuto
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Fedegari dunque, avvolendosi della vastissima esperienza acquisita per soddisfare le esigenze in costante ascesa delle industrie farmaceutiche, ha cominciato a sviluppare i prototipi di quella che è oggi definibile come la terza generazione di sterilizzatori per laboratorio, qui di seguito descritti.
La stessa struttura esterna delle macchine appare modificata rispetto alla generazione precedente: il vano tecnico destinato ad ospitare gli attuatori e le apparecchiature di controllo risulta infatti di dimensioni maggiori, per consentire l'installazione di tutti i dispositivi elettrici, elettronici e idropneumatici necessari allo svolgimento dei differenti processi.
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Gli sterilizzatori della serie FOB sono in grado di effettuare, con l'ausilio di opportune opzioni impiantistiche, sterilizzazioni di solidi con prevuoto e con vuoto finale per essiccamento del carico, sterilizzazioni di liquidi in contenitori aperti o chiusi con raffreddamento indiretto tramite scambiatore di calore interno e ventilatore (con giunta di trascinamento magnetica) e contropressione d'aria sterile, sterilizzazioni di carichi ad elevato rischio patogeno senza trattamento esterno degli effluenti infetti, prove di tenuta della camera in vuoto o in pressione, prova di Bowie & Dick, monitoraggio e regolozione dei processi in base al valore di F0, ecc... Nel vano tecnico è stato inoltre collocato un piccolo generatore di vapore elettrico autonomo, completo di pompa per l'alimentazione automatica dell'acqua deionizzata:
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Tra le varie opzioni è disponibile (solo per il modello FOB2S) anche la seconda porta per lo scarico dello sterilizzatore in un ambiente controllato, quale per esempio un teatro operatorio ospedaliero. |
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il vapore necessario al processo non viene quindi più prodotto all'interno della camera di sterilizzazione o nell'intercapedine, ma è costantemente fornito dal generatore. Questa soluzione offre significativi vantaggi, quali la riduzione dei cattivi odori e l'eliminazione di passibili inneschi di corrosione determinati dal ristagno dell'acqua, eventualmente contaminata dalla fuoriuscita di prodotto dal carico, sul fondo della camera di sterilizzazione. Qualora l'utilizzatore avesse disponibilità di vapore, questa opzione può essere eliminata. Anche la porta della camera è stata
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Sterilizzatore dotato del ciclo (opzionale) di raffreddamento forzato del carico con ventilatore centrifugo e scambiatore di calore interno.
Particolare della speciale guarnizione pneumatica (parzialmente estratta), distintiva di tutti gli sterilizzatori Fedegari. |
interamente riprogettata: con l'obiettivo di ridurre gli interventi di manutenzione e aumentare la sicurezza per l'operatore, è stata realizzata una porta concettualmente analoga alle porte degli sterilizzatori industriali, priva di levismi di chiusura e con la ormai collaudatissima guarnizione pneumatica a coda di rondine brevettata da Fedegari per le proprie porte scorrevoli. La sicurezza di questa soluzione è totale, grazie anche ad un sistema di incastri meccanici tra coperchio e camera che ne impedisce l'apertura in presenza di residui di pressione.
L'impianto idropneumatico, interamente di acciaio inossidabile AISI 316L, è stato realizzato riproducendo esattamente quello degli sterilizzatori industriali, utilizzando raccordi di tipo sanitario e valvole pneumatiche con una speciale membrana in PTFE. La guarnizione del coperchio, come le valvole pneumatiche, è alimentata da un piccolo elettrocompressore d'aria, anch'esso collocato nel vano tecnico laterale. Anche questa opzione è eliminabile qualora l'utilizzatore avesse disponibilità di aria compressa, comunque indispensabile per lo svolgimento dei processi con il raffreddamento forzato del carico precedentemente descritto.
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Dal punto di vista del controllo di processo, si è riusciti ad ottenere un elevato livello di modularità, flessibilità e prestazioni anche grazie all'utilizzo di un PLC e degli opportuni sensori. II software di processo è stato progettato da Fedegari sul modello di quanto realizzato diversi anni orsono per i controllori della serie SUPERSPECTRA.
Grazie alla capacità di calcolo offerta dal software del PLC, l'operatore può inoltre scegliere di regolare la fase di sterilizzazione in base al valore di F0 accumulato oppure di stamparlo solamente; in ogni caso la documentazione di processo risulta assolutamente probante e assicura la rintracciabilità necessaria.
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L'utilizzatore, attraverso le opportune password di sicurezza, ha la possibilità di personalizzare i processi di sterilizzazione o crearne di nuovi per il trattamento di prodotti specifici. Oltre al completo automatismo di funzionamento, un software di questo tipo offre una serie di sicurezze operative e allarmi altrimenti non ottenibili. Fedegari ha previsto infine la possibilità di mettere in comunicazione lo sterilizzatore con controllori remoti tramite un'uscita seriale RS232, offrendo così l'opportunità di integrare gli apparecchi nelle reti di supervisione e controllo eventualmente presenti.
Da ultimo, per estendere il campo di applicazione della macchina, è stata messa a punto una versione cosiddetta "passante", con una seconda porta di scarico dotata di tutti i necessari interblocchi funzionali con la porta di carico (mod. FOB2S).
Numerose altre innovazioni, che sarebbe lungo enumerare in questa sede, sono state apportate agli sterilizzatori della serie FOB rispetto ai precedenti. Per valutare in maggior dettaglio il considerevole potenziale offerto da questa nuova generazione di sterilizzatori, invitiamo gli interessati a rivolgersi al nostro Ufficio Commerciale o ai nostri agenti e rivenditori di zona.
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L'interfaccia uomo-macchina offre un'elevatissima flessibilità per la personalizzazione dei processi con una comunicazione facile e intuitiva. |
Rimuovendo i pannelli perimetrali l'apparecchio e tutti i suoi componenti risultano facilmente accessibili per qualsiasi intervento manutentivo.

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1. Valvole pneumatiche a membrana sanitarie progettate e realizzate da Fedegari.
2. Trasduttore di pressione piezoresistivo.
3. Resistenze elettriche del generatore estraibili dall'alto.
4. Pompa per l'alimentazione automatica dell'acqua D.I. al generatore di vapore.
5. Quadro elettrico nella posizione aperta.
6. Pulsante di arresto di emergenza.
7. Manometri analogici per camera e generatore di vapore.
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8. Pompa per vuoto ad anello liquido: consente di raggiungere in camera un vuoto di 70 mbar in circa 150 secondi.
9. Generatore di vapore elettrico autonomo.
10. Impianto idropneumatico in acciaio inossidabile AISI 316L con raccordi rapidi sanitari.
11. Valvola manuale di scarico camera.
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| CARATTERISTICHE |
MODELLO |
| FOB2 |
FOB2S |
FOB3 |
| DIAMETRO INTERNO CAMERA |
[cm] |
40 |
40 |
50 |
| PROFONDITA' UTILE CAMERA |
[cm] |
60 |
90 |
66 |
| CAPACITA' NOMINALE CAMERA |
[l] |
75 |
110 |
140 |
| LARGHEZZA FUORI TUTTO |
[cm] |
80 |
80 |
87 |
| ALTEZZA FUORI TUTTO |
[cm] |
90 |
90 |
90 |
| PROFONDITA' FUORI TUTTO |
[cm] |
110 |
130 |
110 |
| PRESSIONE MAX DI ESERCIZIO |
[bar ass.] |
3,5 |
3,5 |
3,5 |
| TEMPERATURA MAX DI ESERCIZIO |
[°C] |
138 |
138 |
138 |
| ALIMENTAZIONE ELETTRICA |
|
3/N-50Hz
400V, PE |
3/N-50Hz
400V, PE |
3/N-50Hz
400V, PE |
POTENZA INSTALLATA
CON GENERATORE DI VAPORE
|
[kW] |
10,5 |
10,5 |
10,5 |
POTENZA INSTALLATA
SENZA GENERATORE DI VAPORE
|
[kW] |
1,5 |
1,5 |
1,5 |
| ALTRE
UTENZE |
P
bar ass. |
MOD. |
| FOB2 |
FOB2S |
FOB3 |
VAPORE
(se non è autoprodotto) |
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4,5 |
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| portata di punta |
[Kg/h] |
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15 |
18 |
20 |
| consumo medio per ciclo |
[Kg] |
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4 |
5 |
5 |
| ACQUA D.I. PER GENERATORE VAPORE |
|
1-4 |
|
|
|
| portata di punta |
[l/h] |
|
15 |
18 |
20 |
| consumo medio per ciclo |
[l] |
|
4 |
5 |
5 |
| ACQUA DI RETE |
|
3,5 |
|
|
|
| per pompa per vuoto |
[l/h] |
|
|
180 |
|
| per raffreddamento scarichi |
[l/h] |
|
|
20 |
|
| per raffreddamento forzato del carico |
[l/h] |
|
70 |
90 |
100 |
| ARIA COMPRESSA |
|
4,5 |
|
|
|
| per azionamento guarnizione/valvole |
[NI/min] |
|
|
10 |
|
| per contropressione in camera |
[NI/min] |
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200 |
230 |
250 |
|
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