Fedegari, un modello di Industry 4.0

23 marzo 2018

 

Giovanni Felice, NCF – Notiziario Chimico FarmaceuticoN. 2, Pag. 88 – 20 Marzo 2018

Una storia tutta italiana, un’azienda nata nella provincia lombarda oltre 60 anni fa e diventata un’eccellenza mondiale nel campo delle tecnologie per il controllo della contaminazione per l’industria farmaceutica. Il marchio Fedegari nasce nel 1953 a Pavia, quando viene fondata un’impresa a conduzione familiare dedita alla costruzione di manufatti in lamiera. Negli anni, l’azienda si specializza nella produzione di autoclavi di sterilizzazione per l’industria farmaceutica fino a diventare un riferimento globale nel settore. Una crescita costante, frutto di una continua innovazione della tecnologia e del conseguente adeguamento delle infrastrutture.

“Abbiamo l’ambizione di offrire soluzioni complete chiavi in mano alle industrie farmaceutiche, a un livello qualitativo di eccellenza non solo per quanto riguarda le macchine, ma anche per i processi e i servizi.”  A esprimere la filosofia guida dell’azienda è il suo Presidente, Giuseppe Fedegari che, con il fratello Paolo, ha raccolto l’eredità del padre e dello zio, trasformando nel 2007 la Fedegari Autoclavi SpA in Fedegari Group (alla quale fanno capo oggi diverse società), un’impresa hi-tech altamente specializzata con un fatturato di circa 62 milioni di Euro (dati 2016), l’85-90% del quale viene esportato verso Europa, USA, India e Cina.

 “La nostra squadra è composta da ingegneri meccanici, ma anche elettronici e informatici, oltre a svariati operai altamente specializzati – spiega Giuseppe Fedegari – Per ottenere questi risultati l’azienda reinveste da sempre tutti i profitti nello sviluppo delle infrastrutture, dalla sostituzione delle workstation di progettazione dotate di programmi di progettazione tridimensionale, all’installazione di nuove macchine utensili robotizzate o automatiche in grado di produrre senza la supervisione diretta dell’operatore, all’ampliamento degli immobili per produrre impianti sempre più grandi.”

Gli impianti di sterilizzazione del gruppo Fedegari sono destinati ai settori bio/farmaceutico e alimentare. Si tratta di una gamma di prodotti che vanno dalle piccole macchine per applicazioni di laboratorio fino a impianti completamente automatizzati e ad alta produttività.

INDUSTRY 4.0

Una esperienza maturata nel corso di decenni, ma con un progetto di diversificazione iniziato nei primi anni 2000, quando vengono introdotti i processi di lavaggio e decontaminazione basati sul perossido di idrogeno vaporizzato. Gradualmente Fedegari inizia ad offrire al mercato non più singole macchine, ma soluzioni integrate e personalizzate. Questo passaggio rappresenta una svolta determinante perché l’azienda si trasforma da semplice costruttore di macchine a un “total solution provider” per il cliente. Un cambiamento di impostazione, da un’organizzazione tradizionale ad una vera e propria Industry 4.0, sia per quanto riguarda il prodotto che la struttura interna.

“Il livello di complessità e automazione delle nostre macchine si sta spingendo verso soluzioni tecnologicamente sempre più complesse che prevedono l’interazione con il mondo esterno tramite l’impiego di sensori e dispositivi meccatronici – spiega Fedegari –  La nostra sfida per il 4.0 quindi si svolge su due fronti: uno interno, che riguarda le sfide di una produzione su commessa, l’altro rivolto al prodotto che realizziamo, che deve permettere ai clienti di produrre a condizioni più competitive

In un tale contesto, considerando il crescente livello di complessità delle macchine, per assicurare un esercizio efficiente, Fedegari propone all’utilizzatore un sistema avanzato che supporta i tecnici in tutte le loro interazioni con le macchine.

“E’ un’esigenza ancora più sentita in quelle realtà in cui la manutenzione del macchinario viene fatta direttamente dal cliente con competenze generalmente inferiori a quelle del costruttore – spiega Fedegari – Per questo il nostro sistema prevede la possibilità di gestire la manutenzione di più macchine collegate ed il controllo in tempo reale delle condizioni di usura dei componenti installati. Inoltre, mediante i dati trasmessi dal campo, si possono pianificare gli interventi richiesti e analizzare i ricambi necessari”.

SISTEMA OPERATIVO AD HOC

Tutte le macchine di Fedegari impiegano lo stesso controllore di processo, sviluppato internamente, la cui architettura è basata su un sistema operativo real time per applicazioni critiche (VxWorks di Wind River) che assicura una robustezza impensabile per i “normali” sistemi operativi.

Oggi, per l’attuale generazione di controllori, sono state messe a punto soluzioni per semplificare la manutenzione delle macchine che permettono per mezzo di uno smartphone o un tablet di riconoscere i componenti installati su ogni macchina e, attraverso programmi di realtà aumentata, di associare ad ogni componente file multimediali che forniscono ai tecnici tutte le informazioni necessarie alla manutenzione.

Inoltre, sempre più segnali sul funzionamento di attuatori e sensori della macchina sono raccolti dal controllore per consentire di prevedere quando effettuare le attività manutentive prima che la macchina si fermi. Queste soluzioni “4.0” sono sempre più importanti in considerazione della crescente complessità degli impianti e dei tempi sempre più lunghi per la formazione del personale tecnico.

INTERAZIONE FIDUCIARIA CON IL CLIENTE

Ma come si sviluppa oggi il rapporto tra i clienti e l’azienda Fedegari?

“In passato rispondevamo alle richieste di offerta dei clienti i quali, per mezzo di specifiche tecniche (URS), descrivevano più o meno dettagliatamente le caratteristiche delle macchine che intendevano acquistare. Questo approccio però non permette sempre di comprendere appieno le reali necessità del cliente. Abbiamo quindi deciso di impegnarci a modificare questo approccio costruendo prima un rapporto di fiducia con gli utilizzatori con l’obiettivo di analizzare insieme i progetti e proporre quindi soluzioni ad hoc non convenzionali.

Uno strumento importante dove iniziare questi rapporti sono i nostri Tech Center oggi in Italia, USA e Singapore (in fase di allestimento), luoghi di condivisione di esperienze pratiche dove simulare e sperimentare le soluzioni più efficienti per ogni applicazione.”

DISTRIBUZIONE GLOBALE

Fedegari vende in tutto il mondo, in alcuni Paesi direttamente attraverso proprie sedi commerciali come in Germania, in USA a Singapore e dal 2017 anche in Cina o attraverso una rete di agenti e distributori in grado di fornire sia i servizi tecnici sia i ricambi necessari al funzionamento delle macchine. Inoltre, in Svizzera, è stata riaperta nel 2000 una sede dove, oltre alle attività commerciali si assemblano anche tutte le macchine “di serie” destinate principalmente ai laboratori.

“L’esperienza fatta in USA con l’apertura della nostra filiale nel 2007 ci ha fatto molto riflettere sul valore di un rapporto diretto con i clienti – racconta Giuseppe Fedegari -. Dopo qualche anno che eravamo presenti direttamente, abbiamo infatti realizzato il primo Tech Center fuori dall’Italia dove abbiamo installato alcune nostre macchine che ci permettono di fare sviluppo di processi e formazione del personale dei clienti che alternativamente non avrebbe occasione di venire in Italia. Questa soluzione ha avuto in breve tempo un tale successo che oggi stiamo raddoppiando la superficie della sede per inserire nuove macchine ed aumentare il numero degli addetti, prevalentemente tecnici.”

RICERCA E SVILUPPO SEMPRE IN CRESCITA

Nonostante gli ottimi risultati ottenuti finora, Fedegari continua a investire in ricerca e sviluppo, consapevole che il successo nasce primariamente dall’efficienza delle proprie macchine, ma successivamente dalla capacità di interpretare le reali esigenze dei clienti integrando macchine e processi diversi in un’unica soluzione.

“Le quotidiane attività di innovazione dei prodotti e delle tecnologie e il conseguente adeguamento delle infrastrutture sono fondamentali per un’azienda come la nostra che realizza macchine altamente personalizzate – spiega Giuseppe Fedegari -. Contrariamente, queste macchine si trasformerebbero in breve tempo in commodity per le quali l’unico discriminante tra i fornitori sarebbe il prezzo. Nella personalizzazione di queste soluzioni vediamo l’opportunità di fare emergere il reale valore del fornitore oltre gli slogan pubblicitari e in questo modo di continuare a far crescere un’azienda che, in poco più di 60 anni di attività, ha saputo imporsi come riferimento mondiale nel proprio settore.”